Il calciomercato della Juventus guidata nelle mosse di mercato da Giuntoli sta assumendo una fisionomia ben definita. L’obiettivo del direttore bianconero è quello di abbassare il tetto salariale non indebolendo la rosa. Un lavoro che potrà essere giudicato alla fine della prossima stagione sul lato sportivo, ma le previsioni fanno trapelare ottimismo. Di sicuro secondo Damascelli, a differenza della precedente, questa è una gestione economicamente sostenibile.
Damascelli: “La rosa non è meno competitiva, gli stipendi dei calciatori sono più bassi. Un cambiamento che avevamo preannunciato, sapevamo benissimo che la Juventus non avrebbe potuto continuare sull’itinerario folle di prima. I sacrifici sono importanti perché potresti perdere Chiesa, hai perso un portiere molto forte, anche se prendevano come stipendio cifre proibitive. Non va dimenticato che gli ultimi tre acquisti di Giuntoli sono stati 2 fallimenti e mezzo: Alcaraz Weah e Djalo”.
L’unica perplessità sulle mosse di mercato juventine è sul portiere per Agresti: “Lui è andato a intervenire nel reparto dove la Juventus era inferiore rispetto alle altre. il lavoro ancora non è completo, lo sarà se riuscirà a prendere Koopmeiners. Anche Douglas Luiz può lasciare un sengo, può stupire. Ci sono rinunce dolorose, prendendosi un bel rischio tra i pali. Dai tempi di Zoff alla Juventus i portieri hanno funzionato tutti, con Di Gregorio il rischio è grande.
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