Che una delle grandi favorite di quest’europeo sia la squadra di SouthGate non è in dubbio. Al solo leggere la formazione dell’Inghilterra a Euro 2024 viene quasi paura. A fare da alfieri a un sempre verde Harry Kane ci sono tre golden boys: Foden, Bellingham e Saka.
E se da grandi poteri derivano grandi responsabilità, da questo reparto offensivo non possono che derivare aspettative di dimensioni ciclopiche.
Eppure l’inizio dei campionati Europei non è stato dei più brillanti. La vittoria di misura contro la Serbia sembrava soltanto un insipido antipasto di quello che sarebbe stato il glorioso cammino degli inglesi.
Contro la Danimarca al Deutsche Bank Park va in scena un’Inghilterra evanescente, che non incanta e non concretizza.
Gli unici due gol della partita che danno vita al pareggio finale nascono da due errori, rispettivamente di Kristiansen e della difesa inglese tutta.
Il primo tempo scorre lento senza grandi sussulti, eccetto i due gol che decideranno il match.
A sbloccare le marcature ci pensa Kane, lo segue un gran gol da fuori di una vecchia conoscenza della Serie A, Morten Hjulmand.
Nel secondo SouthGate le prova tutte, tra cambi coraggiosi in attacco e un modulo più aggressivo, ma non c’è nulla da fare. Nell’ultima frazione di gioco comandano i danesi che non riescono a sfruttare le svariate disattenzioni della difesa britannica.
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