La notizia delle due ragazze protagoniste di una rissa a Salò fa interrogare sulla odierna società. Tutti i presenti al momento dell’accaduto, invece di limitare la violenza di un momento che poteva trasformarsi in tragedia (una delle due era armata di coltello) sono rimasti a filmare, o peggio a incitare le due. Sull’episodio si espresso Paolo Crepet: “C’è accondiscendenza, c’è una sorta di perdonismo. Io mi chiedo cosa è successo oggi quando un papà, una mamma, hanno saputo che il loro figlio e la loro figlia erano in quel gruppo di ragazzi che hanno filmato l’accoltellamento. Che cosa hanno detto? Che cosa hanno fatto? Secondo me non hanno fatto niente.
Sarebbe sbagliato andare a cercare subito chissà quale psicopatologia. Il problema è che le tecnologie digitali hanno portato a questo. Hanno portato a guardare senza esserci, a non vivere le cose, è come essere in un altro mondo. Siamo lì col telefonino, ci facciamo un selfie… Non so come possa essere la vita se tutto questo aumenterà. Perché aumenterà, accrescerà. L’intelligenza artificiale accrescerà questo tipo di cose. Io sto parlando di indifferenza, di incapacità di provare emozioni.
Adesso c’è una sorta di marketing dell’indifferenza. Perché se lei riprende, mette sui social, i social diffondono questa cosa, è come fare pubblicità. E questo è un cambiamento enorme.”
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