Repubblica cita: “Commissione di inchiesta sul Covid, Speranza è arrabbiatissimo: dice ‘è squadrismo’”. Regna perciò una rabbia comune da parte dell’opposizione a fronte di ciò.
Scelta entusiasta, quella di istituire la commissione, o passo falso? Francesco Borgonovo ne ha parlato in diretta assieme a Giorgio Bianchi, fotoreporter, documentarista e scrittore.
Il fotoreporter afferma: “Al di là di quello che possa avvenire nelle Istituzione e di quella che è la situazione Covid, è stato un qualcosa che è stato archiviato, scivolato via. Come se fosse avvenuto una sorta di fenomeno di rimozione di quanto è successo. Per la stragrande maggioranza di persone si è trattato di un qualcosa che è avvenuto come se avessero visto un film o una serie televisiva, si sono scordati ciò che è successo: la popolazione italiana chiusa dentro casa per settimane, gente che non poteva lavorare o andare a scuola se non aveva il lascia passare. Cose che si riferiscono a secoli bui del periodo scorso. Ora che, attraverso le Istituzioni, ci sia una possibilità di fare delle riflessioni, giusto o no, esagerato o no, non se ne possa discutere e ci si lamenta di questo non ci posso credere. Ora mai è tutto un dogma, calato dall’alto. Vale per tutto, perfino per la transazione green o la guerra“.
A quanto sembra, parlare di Covid oggi è ritenuto quasi più pericoloso della malattia stessa. Emergono strascichi non poco importanti.
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