Alla fine è realtà: la Commissione d’inchiesta sul Covid ottiene il sì della Camera dei Deputati.
L’obiettivo di investigare su ciò che è accaduto nei primi momenti dell’emergenza pandemica arrivata in Italia nel 2020 diventa quindi legge.
Più e più volte la Commissione Covid ha incontrato difficoltà a far passi avanti, tra dubbi e opposizioni. Ma ora l’investigare su mascherine e lockdown passa, forse, all’azione. Un risultato della maggioranza che però non è stato gradito dai diretti interessati.
L’ex premier, Giuseppe Conte, e l’ex ministro della Salute di quel periodo, Roberto Speranza non hanno preso la cosa di buon grado, chiedendo al vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, a votazione conclusa, di prendere la parola per “fatto personale”.
“Vergogna!“, grida Conte dopo aver lanciato un messaggio: “Chi di maggioranza ferisce, il rischio è che un domani di maggioranza perisca. Non credo che governerete a vita“. “Inaccettabile!“, esclama con più fervore Speranza, dopo essersi appellato alla tagliola del fascismo. “Quello è un intervento squadrista!“, dice riferendosi a chi alla Camera lo aveva incalzato.
Conclude poi, “ribadisco di aver operato negli anni da ministro con disciplina ed onore come dice la nostra Carta Costituzionale“.
Qui il momento del sì della Camera all’approvazione. Anche il deputato della Lega Rossano Sasso ha pubblicato sui social un video dei momenti antecedenti l’annuncio.
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