Gli eurodeputati dem ce l’hanno fatta: la polemica su Acca Larentia è stata trasportata con successo a Strasburgo, in Europarlamento.
Il successo nell’aver occupato tempo e spazio di dibattito per una presunta emergenza sul fascismo è sicuramente maggiore del successo d’attrattiva nei confronti del tema. La plenaria si mostra infatti quasi vuota, vista anche l’ora di cena: il tema tanto osannato c’è, ma chi lo proclamava a gran voce meno. Tra le voci rimanenti allora non possono mancare le condanne verso la presa di posizione dei socialisti europei che hanno portato all’attenzione dell’Unione Europea ciò che è successo a Roma il 7 gennaio. Paolo Borchia, eurodeputato Lega, è una di quelle voci che non hanno disertato l’incontro.
“Crescita zero – fa notare Borchia ai presenti – PIL che corre quasi ovunque tranne che nella Eurozona.
Economia tedesca, grande malato dell’Europa. E anzi, a proposito di dibattiti, magari sarebbe interessante farne uno anche relativamente a quello che sta succedendo sulle strade tedesche. In questo contesto la plenaria come viene occupata con un dibattito strumentale e inattuale che arriva con qualche decennio di ritardo, a metà tra un disco rotto e una banale arma di distrazione di massa.
Però non è la prima occasione in cui vediamo gli acchiappafantasmi aleggiare in quest’aula. Quindi zero senso delle priorità e altra occasione persa. Si è preferito utilizzare per due ore quest’aula impegnando una settantina di traduttori per meri scopi di campagna elettorale“.
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