“Forse non sono stato chiaro: riesce a spiegarmi di quanto verranno ridotte le emissioni? Non lo sa, vero?”
É il 3 Maggio 2023, ci troviamo nelle aule del Senato USA, dove si sta svolgendo un’audizione in cui si dovrebbe procedere alla revisione delle richieste di budget avanzate dal Dipartimento dell’Energia. A parlare è il Senatore John Kennedy, che incalza così il vice segretario del già citato dipartimento, David Turk. L’oggetto dell’accesa discussione tra i due sarebbero i 50.000 miliardi di dollari richiesti dal “Department of Energy” per il raggiungimento da parte degli USA del cosiddetto ‘NetZero’, ovvero l’equilibrio tra la quantità di gas a effetto serra rilasciati nell’atmosfera e la quantità di gas a effetto serra rimossi. L’obbiettivo dichiarato è, dunque, la neutralità nelle emissioni di carbonio entro il 2050.
L’imbarazzo è lapalissiano quando, alla richiesta del Senatore Kennedy di fornire dati precisi sulla riduzione delle emissioni entro il 2050, David Turk mette in scena un timido tentativo di districarsi tra percentuali e proiezioni che di concreto hanno poco, se non nulla.
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