L’Italia precipita nella classifica dei servizi sanitari mondiali. A stilare il posizionamento del nostro paese la pagina World of Statistics, che su twitter conta più di 3,5 milioni di follower.
Ventiduesimo il belpaese, a precedere di una posizione gli Stati Uniti, mentre il podio è occupato da due paesi del Nord Europa: Svezia e Finlandia sono rispettivamente prima e terza. Secondo il Canada, ma risalta all’occhio come tra i principali paesi europei, l’Italia sia divenuta fanalino di coda.
Quello che una volta veniva definito come il servizio sanitario più efficiente, si vede col fiato sul collo degli Stati Uniti, il modello che non si sarebbe voluto seguire.
E’ fattuale il calo della sanità pubblica italiana negli anni. Attese infinite e ospedali sovraffollati sono la normalità per chi non ha migliaia di euro da sborsare subito. Come se non bastasse il numero di medici e infermieri è insufficiente rispetto alle esigenze della popolazione. E la fuga di camici bianchi all’estero sta aumentando di anno in anno.
Una tendenza che si può ancora invertire coi fondi del PNRR? No, secondo Vittorio Agnoletto, fondatore della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids. Ascoltate cosa ha detto a Stefano Molinari.
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