Luglio 2022: Malcom Roberts, senatore australiano del partito One Nation, espone in aula quello che secondo lui costituisce il problema chiave del suo Paese e non solo. Al centro dell’invettiva c’è il Grande Reset, Klaus Schwab, il World Economic Forum.
Un intervento diretto, esplicito, che tira fuori alcuni punti di vista da qualche tempo costantemente avversati dai media mainstream.
Ed è il più classico dei dilemmi: seguire o no la politica del “tutti insieme è meglio”? Ma ancora più specificamente, davvero sarà “non possiederete niente e sarete felici“? Per Roberts non c’è cosa più distante dalla realtà dei fatti.
Anzi: si tratta di un vero e proprio “piano malvagio”.
Al malvagio piano di Schwab e compagnia si oppone One Nation, con un piano ben diverso.
La priorità? Che la comunità australiana, ma il discorso è facilmente considerabile buono per tutti, stia al di sopra dei “miliardari globalisti predatori e dei burocrati cialtroni, politici e media“. Il senatore non si risparmia: “I senatori che sostengono il Grande Reset minacciano la nostra privacy, libertà e dignità“. E ci tiene a precisare: “Sono anche in quest’aula“. L’invito è chiaro: pensare al proprio Paese è fondamentale. Non lo è invece scervellarsi per i personalissimi piani del WEF.
Il video dell’intervento al Senato australiano di Malcom Roberts.
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