La fumata bianca è arrivata nel pomeriggio. Walter Mazzarri sostituirà Rudi Garcia sulla panchina del Napoli. Aurelio De Laurentiis, dunque, preferisce il tecnico toscano a Igor Tudor per il prosieguo di una stagione cominciata in salita. Un ritorno, quello di Mazzarri, il quale riapproda alle pendici del Vesuvio dopo dieci anni. I dubbi sono tanti in merito e la maggior parte di questi riguarda le avventure fallimentari post Napoli di Mazzarri. C’è chi parla di minestra riscaldata e chi di scelta sicura.
“Ribaltiamo il concetto di minestra riscaldata e introduciamo il concetto di usato sicuro” ha commentato il direttore de ‘Il Mattino’ Francesco De Core “perché gli anni di Mazzarri al Napoli sono stati anni anni molto proficui per il tecnico toscano. Purtroppo per lui sono stati gli ultimi anni belli della sua carriera perché successivamente ha collezionato una serie consistente di esoneri e campionati abbastanza mediocri. In questi 7 mesi Mazzarri si gioca molte di quelle che sono le sue prospettive future. Il vero problema è di gioco, di modulo. Questa è una squadra tarata per giocare a 4 in difesa, Mazzarri gioca a 3. Detto questo a mio parere molte delle colpe di questi 4 mesi fallimentari del Napoli non sono attribuibili soltanto a Garcia, ma anche e soprattutto ai giocatori. Dunque Mazzarri ha tanto lavoro da fare“.
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