Squadra che vince non si cambia. Ma anche cambiare troppo quella che – purtroppo – ha fallito l’accesso ai mondiali in Qatar può essere pericoloso per il nuovo CT.
Il debutto di Luciano Spalletti è un assaggio di passato: sabato contro la Macedonia del Nord sono vietati i dejà vu, visto che già si è proiettati a Euro 2024. Ma per accedere alla kermesse in Germania sarà vietato stravolgere troppo il passato, come avverte Sandro Sabatini a ‘Radio Radio Mattino – Sport & News’: “Ovviamente conta anche il risultato, che non contava solo quando c’era Mancini. Col risultato si accede a Euro 2024. Ricordiamo che lui ora è un commissario tecnico, uno che ha il tempo minimo per mettere assieme una formazione in cui, se volesse cambiare tanto, se volesse provare cose nuove, farebbe non un tentativo ma un danno. Questa è una squadra che tu devi far giocare nel modo in cui sa fare. Mi aspetto che in difesa faccia giocare Casale-Romagnoli, visto che è un grande ammiratore della fase difensiva sarriana, poi qualche movimento lì davanti, ma questa squadra si baserà moltissimo sulla scelta dei tre centrocampisti che poi amalgameranno il gioco“.
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