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Memorandum di Powell: vi spiego il più grande attacco made in USA contro i popoli

Per combattere un potere dobbiamo innanzitutto conoscere, altrimenti ognuno si crea il proprio gruppetto, ognuno la propria bandiera, ognuno la propria battaglia, non sapendo che esiste un nemico comune a tutti.
Non sapendolo riconoscere, ovviamente queste azioni vengono vanificate. Nel 1971 è successo qualcosa di molto importante.
In America la democrazia stava prendendo, per alcune élite, per alcuni ambienti, “troppo piede”: erano gli anni delle rivolte dei lavoratori, delle conquiste sociali e salariali. Erano gli anni delle rivolte femministe, quindi dei diritti delle donne: era un anno in cui la democrazia in America aveva raggiunto il picco massimo. Questo picco massimo di democrazia fece risuonare un campanello d’allarme nei confronti di chi invece vede la democrazia come un nemico.

Parliamo delle grandi oligarchie, delle grandi élite, delle grandi multinazionali che vedono la democrazia come un nemico.
Ovviamente perché i principi democratici salvaguardano un po’ quelli che sono gli interessi dei popoli.
Nel 1971 alla Camera di Commercio americana un tale di nome Lewis Powell, un nome che nessuno conosce, crea un vero e proprio memorandum che si chiama il Memorandum di Powell. E’ un memorandum molto sintetico di 30 pagine, dove c’è il più grande attacco sintetizzato contro i popoli e contro la democrazia. Un attacco che da quel momento in poi costituirà le linee guida delle élite, prima americane e poi occidentali, per avere un impatto enorme su tutto quello che andrà a seguire, anche sui Governi che abbiamo avuto noi in Italia.

In questo memorandum, Powell, lui che poi diventerà un giudice della Corte Suprema americana, fa un appello alle grandi multinazionali. Sostanzialmente afferma che bisognava stoppare quelle conquiste sociali, salariali, quelle rivendicazioni dei lavoratori, dei popoli.
Altrimenti il loro progetto, i loro monopoli, i loro business, sarebbero andati a finire. Come potevano farlo?
Lui scrive delle cose molto sintetiche. Dice che loro erano pochissimi rispetto alla popolazione, ma avevano però delle quantità di fondi enormi rispetto al resto della popolazione. Quindi avrebbero dovuto, diceva Powell, utilizzare questi fondi soltanto per diffondere il loro pensiero, che sarebbe dovuto poi diventare il pensiero unico a favore delle corporation, a favore del business.

Avrebbero poi dovuto selezionare tutta una serie di personaggi che poi avrebbero inserito nelle grandi istituzioni: dalle istituzioni politiche alle istituzioni mediatiche, i social media. Loro in quel in quel memorandum vanno nei dettagli, nonostante sia di 30 pagine.
Ad un certo punto loro dicono addirittura: “Dobbiamo colonizzare anche le edicole”.
Tutto quello che riguarda la formazione della cultura e del pensiero doveva essere colonizzato da queste organizzazioni, ovviamente sfruttando il grande vantaggio economico. Creata questa idea, questo piano di attacco che parte nel 1971 contro la democrazia e contro i popoli, ovviamente democrazia e popoli in quel momento stavano avanzando. Ma non erano consapevoli del nemico che avevano di fronte. Non sarebbero stati consapevoli per decine di anni a seguire, perché gli sarebbero stati posti davanti sempre nemici diversi, sempre nemici finti.

La Matrix europea. La verità dietro i giochi di potere con Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

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