Un altro pezzo di storia del calcio italiano se ne va.
Vincenzo D’Amico, bandiera della Lazio, è scomparso ieri a Roma all’età di 68 anni.
L’ultima partita, quella con il cancro, l’ha combattuta fino alla fine. Rimane di lui il ricordo indelebile delle sue giocate: il fantasista biancoceleste aveva solo 19 anni quando venne trasformato in titolare dal tecnico Tommaso Maestrelli, insieme al quale vinse lo scudetto del ’74, quello importante: il primo nella storia della Lazio. In diretta ai nostri microfoni il ricordo dei nostri, soprattutto quello di Mario Mattioli, che lo ha conosciuto in occasione della conduzione del programma Rai, 90′ Minuto.
“Era quello che arrivava e, anche quando eravamo nei pasticci in trasmissione, con una battuta sapeva sdrammatizzare e ci tranquillizzava tutti. A 90′ Minuto, nelle giornate in cui non mi sentivo positivo, mi faceva una telefonata e in 30 secondi mi riaccendeva la luce.
In questo era straordinario. Una sera a Firenze vidi in lui il professionista: si preparò con meticolosità per una partita nostra contro degli arbitri. Ci mancherà veramente“.
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