Gli USA hanno risposto chiaramente a Zelensky: prima della pace non ci sarà nessuna Nato per l’Ucraina. Ovviamente uno scontro aperto sul campo con l’invio di truppe dell’alleanza atlantica non gioverebbe certo agli Stati Uniti, che di fatto come abbiamo visto chiaramente da un anno e mezzo dettano legge. L’ingresso di un paese ancora in guerra trascinerebbe di conseguenza tutti gli altri paesi con il rischio di un escalation mondiale. Zelensky allora ha manifestato tutto il suo dissenso al vertice di Vilnius: “Inaudito e assurdo che non ci sia un calendario né per l’invito né per l’adesione dell’Ucraina alla Nato e che si aggiungano strane formulazioni sulle condizioni anche solo per l’invito. L’Ucraina merita rispetto“. Il povero Zelensky si aspettava quindi di avere il tappeto rosso. E qualcuno gli ha ricordato che esiste un trattato per cui se sei in guerra non puoi entrare nella Nato. La cosa ha anche un senso ovviamente perché se tu entri in un’alleanza e sei impegnato in una guerra, le altre nazioni dell’alleanza sono obbligate a impegnarsi al tuo fianco. E cosa succede? Che se sei in guerra con la Russia, e anche se di fatto la Nato sta già sostenendo l’Ucraina, al momento non lo fa con i suoi uomini.
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