Il voto per le prossime europee si avvicina, nel 2024 torneremo alle urne per eleggere la nuova maggioranza. Il Governo italiano, dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti che cercavano una compattezza anche in Europa, si ritrova invece diviso. La Lega di Salvini cercherà l’alleanza con Le Pen e l’ Alternative für Deutschland per formare un’alternativa di destra fortemente critica all’Europa. Tajani ha dichiarato incompatibile la partecipazione di Forza Italia a questo accordo che considera antieuropeista, ribadendo la sua adesione al Partito popolare europeo. La partita di Meloni si giocherà su un terzo fronte, quello dei Conservatori con Vox e gli alleati polacchi. Al momento quindi il nostro Governo sembra perseguire strategie diverse se non opposte in Europa, sicuramente saranno decisivi i voti che arriveranno a giugno 2024, i quali potrebbero cambiare radicalmente il volto di quest’Europa.
C’è quindi una possibilità di cambiamento dall’interno se dovesse cambiare la maggioranza, se il gruppo guidato da Giorgia Meloni, ECR, dovesse in qualche maniera riuscire a fare alleanze. La strategia di questo governo, in particolare Meloni, è stata quella di accreditarsi, non come una forza pericolosa, sovranista, incontrollabile, ma fare buon viso a cattivo gioco, per poi provare a costruire una maggioranza diversa all’interno del Parlamento Europeo, con i Popolari, che sono sempre stati storicamente alleati ai socialisti, invece da un po’ di tempo guardano a destra.
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