Dopo la Germania, adesso anche Francia e Malta hanno ottenuto il via libera di Bruxelles per la modifica dei piani inerenti al Pnrr. Il governo Meloni ha fatto presente più volte alle massime dirigenze europee, la sua difficoltà nell’ottemperare agli accordi presi con le tempistiche esistenti. Al momento la tanto sperata deroga delle scadenze inerenti al Pnrr non sembra arrivare, il rischio è quello di dover rinunciare a una quantità ingente di fondi che potrebbero essere investiti in opere essenziali per il nostro paese. Per commentare la notizia abbiamo chiesto al senatore Claudio Borghi la sua opinione:
“La mia opinione è che nei nostri rapporti con l’Unione Europea ci sono 2 problemi. Il primo è la nostra stampa. Buona parte di quello che il resto d’Europa percepisce è dato dalle tonnellate di fango che la nostra stessa stampa ci tira addosso. Poi abbiamo un Commissario all’economia che non è tanto felice se le cose vanno bene in Italia. Noi italiani abbiamo un piccolo difetto, che pur di non darla vinta al rivale domestico non si esita a chiamare gli austriaci e gli spagnoli, i normanni e gli arabi, qualsiasi cosa piuttosto che darla vinta a Lodi verso Milano ecc. Questo è un problema purtroppo strutturale che ha l’Italia, cioè noi tendiamo a farci del male per motivi di bottega, in condizioni normali avere il Commissario all’economia comporterebbe dei vantaggi”.
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