Luigi Di Maio è stato nominato inviato speciale dell’Unione europea nel Golfo Persico. La notizia è ufficiale e viene anche annunciata con entusiasmo dall’Alto Rappresentante Ue per la Politica estera Josep Borrell. In Italia la notizia desta perplessità nel mondo della politica, dell’informazione, dell’opinione pubblica. Il direttore de “Il Tempo” Davide Vecchi è molto chiaro nella descrizione dell’ex leader del Movimento 5 Stelle: “Per me è imbarazzante e surreale. Non so per quali motivi sia riuscito a vedersi riconoscere questo incarico. Non è stato fedele nemmeno al Movimento 5 Stelle. Non mi stupisce che lui aspiri ad altri incarichi, fa specie che gli vengano assegnati. Gli va riconosciuta la capacità estrema di essere camaleontico e di cambiare posizione e sostenere di volta in volta persone per la propria convenienza. Eppure viene scelto per il Golfo Persico che è un territorio cruciale, è veramente incomprensibile“.
Lo stesso vecchi pensa addirittura che la figura di Di Maio rappresenti un simbolo dell’epoca nella quale viviamo, infatti: “Di Maio rappresenta ala perfezione la fluidità della nuova politica“. Dall’interno del Movimento su questa elezione tutto tace, l’unico a esprimersi settimane fa era stato Di Battista in tv, sottolinea Vecchi: “Di Battista aveva parlato di uno scambio di favori. Di Maio ha lasciato a Conte un partito con meno uomini ma più affidabili“
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