18 anni dopo, Inter e Milan si ritrovano in semifinale di Champions. Ai nerazzurri basta un pari, arrivato più per distrazione che per meriti avversari, per superare ai quarti il Benfica. Se al sorteggio i portoghesi sembravano attrezzati per una doppia sfida agguerrita, dato anche le pessime prestazioni dell’Inter in campionato, sul campo la banda di Inzaghi ha dominato in lungo e in largo, mettendo in ghiaccio la qualificazione già nel 2-0 del Da Luz. Al Meazza, i nerazzurri legittimano il vantaggio grazie alle reti di Barella, Lautaro e Correa, poi però escono dal campo troppo presto e consentono la rimonta d’orgoglio ai lusitani, comunque mai in grado di impensierire davvero gli avversari. L’Inter infatti controlla la gara dall’inizio al provvisorio 3 a 1, imponendo alla gara i suoi ritmi. Prima Barella trova il vantaggio su assist di Dzeko, poi il pari di Aursnes (che sfrutta un buco difensivo di Darmian) tiene aperta la partita fino all’intervallo. Nel secondo tempo i nerazzurri chiudono la pratica con le marcature di Lautaro (assist pregevole di Dimarco) e Correa (colpo da biliardo che bacia il palo e si infila in rete), prima di staccare la spina e consentire a Silva e Musa di raggiungere il pari di orgoglio, colpendo anche un palo con Rafa Silva. Bene il passaggio del turno, male gli ultimi minuti di partita: in semifinale serviranno concentrazione e intensità per vincere uno dei derby della Madonnina più importanti degli ultimi anni.
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