Il conformismo globale sembra ormai integrare tutti gli aspetti della vita comune, compresa la musica. Il rapporto tra uomo e note è antichissimo, fin dalla notte dei tempi, ma oggi anche nel settore artistico si assiste all’imposizione di modelli imperanti che nulla sembrano aver in comune con l’armonia e la bellezza della musica.
Passando dalla trap fino a nuovi generi e sottoculture, anche nel settore della musica si è assistito ad un impoverimento della diversità di linguaggi seguendo un’omologazione di testi e accordi. Alla bellezza delle identità musicali caratteristiche di luoghi e popoli diversi si contrappone la volontà di livellare tutto verso gli stessi standard. A ricordare l’importanza dell’emozione che può scaturire dal suono armonico di una chitarra, l’esibizione in diretta del musicista Giandomenico Anellino.
Lewis Hamilton 10 e lode Ruggisce il vecchio (?) leone sotto il sole di Catalogna,…
Il tema della remigrazione non è mai stato così attuale. Proprio il 12 giugno 2026…
A 3.200 metri di quota, nel cuore dell'Antartide, sorge la stazione italo-francese Concordia: un avamposto…
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid non riesce ad ascoltare Giuseppe Conte. Non per impossibilità…
L'ennesimo ribaltone dirigenziale scuote la Juventus. Dopo una stagione conclusa con la mancata qualificazione alla…
La nomina del nuovo direttore sportivo giallorosso dà ufficialmente il via al calciomercato: tutti i…