Il conformismo globale sembra ormai integrare tutti gli aspetti della vita comune, compresa la musica. Il rapporto tra uomo e note è antichissimo, fin dalla notte dei tempi, ma oggi anche nel settore artistico si assiste all’imposizione di modelli imperanti che nulla sembrano aver in comune con l’armonia e la bellezza della musica.
Passando dalla trap fino a nuovi generi e sottoculture, anche nel settore della musica si è assistito ad un impoverimento della diversità di linguaggi seguendo un’omologazione di testi e accordi. Alla bellezza delle identità musicali caratteristiche di luoghi e popoli diversi si contrappone la volontà di livellare tutto verso gli stessi standard. A ricordare l’importanza dell’emozione che può scaturire dal suono armonico di una chitarra, l’esibizione in diretta del musicista Giandomenico Anellino.
È l’argomento usato per giustificare l’obbligo vaccinale: l’immunità di gregge. Secondo Paolo Bellavite, medico ed…
Il gioco delle tre campanelle continua a presidiare il centro di Roma, nonostante blitz con…
La decima giornata di Serie A propone due appuntamenti centrali: il derby Milan-Inter e Juventus-Napoli.…
INTERVISTA A GIANNI PETRUCCI - Ottobre 2027 resta l’obiettivo dichiarato per la partenza di NBA…
Sapete quant’è stata l’inflazione negli ultimi anni? Quant’è stata la vera erosione del potere d’acquisto…
La gip di Milano Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, trentenne…