In conferenza stampa la Meloni aveva dichiarato che la spesa per il superbonus edilizio era di 60 miliardi sulle casse dello stato. Inutile ricordare la differenza tra spesa ed investimento. Come era stato progettato in origine, il superbonus aveva dato una spinta fortissima a un mercato fortemente in crisi, ovvero quello immobiliare e aveva permesso ai cittadini di riammodernare le proprie abitazioni senza ingenti esborsi. Il governo Draghi ha triplicato il numero di asseverazioni , i lavori avviati, creando un buco non previsto e non coperto per lo Stato e poi per rimediare al danno fatto, ha congelato la cessione del credito. L’intervento integrale di Norbert Toth, di CANDE – Class Action per l’edilizia, ci spiega come stanno veramente le cose.
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