La transizione da mobilità fossile a quella elettrica è tra i temi più importanti per il futuro strategico del nostro Paese. Eppure, gli investimenti nel campo, in Italia, stentano a decollare. Non solo: anche le fonti rinnovabili, che saranno indispensabili per quando i combustibili fossili finiranno, sono ancora molto indietro, nonostante l’Italia, per posizione geostrategica, sia tra i territori più favorevoli a questo settore.
“Questa nostra condizione esiste perché ci sono molte speculazioni: i giganti delle speculazioni ci hanno già messo le mani“, spiega Fabio Duranti. “Alle colonnine elettriche, la ricarica costa 85-90 centesimi per kWh. Una cifra folle: tre anni fa costava tra i 7 e i 14, oppure si pagava una tariffa flat con cui ogni mese avevi diritto di ricaricare quanto volevi a una cifra stabilita. Lo denunciamo da ormai 5 anni, e dovreste preoccuparvene: vogliamo continuare a dividerci o vogliamo fare fronte comune per cercare di dirigere questa transizione al meglio?“
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