Opaca, ma vincente. All’Inter servono i tempi supplementari e i cambi di Simone Inzaghi per avere la meglio su un Parma che si è giocato alla pari il passaggio del turno. Merito di una compattezza che in Serie B, per ora, si è vista poco. Merito anche di un Gigi Buffon che, alla soglia dei 45 anni, sfodera una prestazione d’altri tempi, confermandosi leggenda di questo sport.
Nel primo tempo i gialloblu partono meglio dei nerazzurri e, al 38′, passano in vantaggio: tacco di prima di Sohm e rete spettacolare di Juric, che beffa Onana con una cannonata sotto il sette. Poi, dopo aver sbandato, nel secondo tempo l’Inter ritrova sé stessa: dentro Dzeko e Dimarco, e all’88’ arriva il gol di Lautaro grazie a un tiro deviato imparabilmente da Osorio. I nerazzurri potrebbero persino vincerla, ma Buffon dice no a un tiro ben indirizzato di Dzeko.
Nel supplementare il Parma ha varie volte l’occasione per tornare avanti, ma spreca molti contropiede e, al 111′, viene punita: aggancio e cross splendidi di Dimarco, Buffon esce con i punti e Acerbi, da fuori area, trova il colpo di testa perfetto per scavalcare l’estremo difensore del Parma. Al triplice fischio è 2-1 per l’Inter, che alla prossima incontrerà Atalanta o Spezia. Dalle riserve, Asllani escluso, non sono arrivate le risposte che Inzaghi stava cercando: da salvare, questa sera, c’è solo il risultato.
LAZIO - "Godo poco in questi momenti, bisogna stare sul pezzo": così Gattuso aveva frenato…
Settantatré anni dopo, l’Italia torna sul tetto del mondo della Formula 1. Kimi Antonelli è…
In Polonia è in corso uno scontro istituzionale sul controllo della Corte costituzionale. Il governo…
Città del Messico ha restituito all’Italia qualcosa che mancava da settantatré anni. Andrea Kimi Antonelli ha chiuso…
In un suo recente intervento la vestale della sinistra fucsia liberal progressista Elly Schlein ha…
Diversamente toscani e poco compatibili; uomo di collina con velleità agricole Luciano Spalletti, lupo di…