Le grandi testate sembrano essersi finalmente accorte dell’influenza che il governo cinese cerca di esercitare nella nostra società. “Fonti d’intelligence rivelano che il regime di Pechino potrebbe sfruttare i profili per campagne d’influenza anche prima delle elezioni”, scrive Repubblica in un suo recente articolo. “Ci fa piacere che si siano finalmente accorti di un tema che noi solleviamo da anni“, commenta Fabio Duranti.
“Se il prodotto è gratis vuol dire che in vendita ci sei tu, i tuoi dati, la tua vita, si legge nel pezzo. Nella Silicon valley lo sanno bene, ora anche a Pechino. Noi dobbiamo ancora capirlo. C’è la corsa al 5g sfrenato, alle app, ai social, cui diciamo tutto. Li interroghiamo su cose anche basilari senza renderci conto che non solo carpiscono le nostre vite, anche irregolarmente, ma addirittura ci influenzano nelle nostre scelte, anche politiche, anche e soprattutto quelle sanitarie. Essere ingannati su una scelta simile può essere irreversibile. La nostra vita non è un videogame: bisogna stare attenti“.
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