Francesca Donato, Eurodeputata eletta in quota Lega, ma in seguito fuoriuscita per divergenze con la linea del partito, interviene al Parlamento Europeo sulla questione delle energie rinnovabili.
“La direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili fissa obiettivi irrealistici“, così la deputata si fa rappresentante delle istanze pervenute sempre più frequentemente sulla questione energetica.
“Imporre una riduzione dei consumi del 13% entro il 2030, è raggiungibile soltanto tramite una massiccia deindustrializzazione“. Le paure sollevate sono più che concrete, la decarbonizzazione ha già innalzato il prezzo dell’energia ancor prima della guerra in Ucraina.
La Commissione ha presentato il progetto di legge per ridurre la dipendenza europea dalle importazioni di combustibili fossili dalla Russia, in seguito all’aggressione all’Ucraina, ma questo ha creato più problemi che soluzioni.
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