Spuntano i cocci di Covid e guerra: ora gli aiutini di Stato non basteranno

Anche se maggiorato, il tax credit per le imprese non aiuterà. A dirlo è Il Sole 24 Ore, suggellando l’annus horribilis per chi è in proprio o vuole promuovere i nostri prodotti con la formula che meglio li valorizza: su piccola scala. L’annus però rischia di prolungarsi insostenibilmente al 2023, ed è gravissimo perché se chiudono le imprese, chiude l’Italia.
Nel terzo trimestre il prezzo dell’elettricità è raddoppiato, rendendo il tax credit una rincorsa impossibile agli aumenti; gli ultimi provvedimenti sul Dl Aiuti alzano al 30% il bonus per gli operatori non energivori, e togliere il reddito di cittadinanza ai non meritevoli rischia di essere una soluzione inefficace e di superficie.

Queste toppe che si stanno mettendo alla lunga possono non bastare per un motivo molto semplice: qui il problema è ripensare totalmente la politica energetica italiana, prendere atto che forse con la Russia non avremo più rapporti e fare tutti un enorme bagno di realtà e chiederselo chiaramente: come ne usciamo?
Siamo destinati – come scrive l’Economist – ad avere un 2023 drammatico? Può essere, ma il rischio per il 2024 non sarebbe quello di essere drammatico, perché non ci sarebbero più imprese su cui drammatizzare.

Confindustria per esempio ha supportato tutte le politiche più restrittive sul Covid. Era in prima linea a chiedere l’obbligo, ha voluto il green pass, ha marciato molto sul ‘riaprire in sicurezza’, ma poi bisogna anche essere lungimiranti. Se aderisci a un certo tipo di ideologia, se entri così nella narrazione del mainstream, allora quel mainstream te lo fai andar bene anche quando ti danneggia. Altrimenti lo si dice chiaramente assumendo un atteggiamento critico: “Ragazzi, così non ce la facciamo”. Possiamo anche fare a meno di certe retoriche sulla democrazia per poi andare a strozzare chi si fa un mazzo così nelle piccole e medie imprese.

Chiude una catena di Hotel“, leggiamo sul Resto del Carlino e sul Messaggero. Tragico, no? Però passa. Passa così, in sordina, senza avere il tempo di fermarsi a pensare quanto lavoro danno 5 hotel, quanto indotto producono, quanto fanno girare l’economia di un territorio, quanto producono vita.
Anche qui, come occorre smettere di pensare che i poveri siano responsabili della loro condizione e che la povertà sia una malattia, dobbiamo anche smettere di pensare che gli imprenditori siano tutti dei ladri e dei profittatori.
Perché facevo riferimento alle divisioni del Covid? Perché o ci rendiamo conto che queste divisioni vanno superate per superare il momento, oppure non ne usciamo.

Francesco Borgonovo

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