Putin+richiama+la+mobilitazione+%E2%96%B7+Giorgio+Bianchi%3A+%26%238220%3BPossibile+un+massacro%2C+%C3%A8+il+momento+di+fermarsi%26%238221%3B
radioradioit
/2022/09/putin-mobilitazione-bianchi-possibile-massacro-fermarsi/amp/

Putin richiama la mobilitazione ▷ Giorgio Bianchi: “Possibile un massacro, è il momento di fermarsi”

Una nuova escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. Oggi, il presidente Vladimir Putin nel suo discorso alla tv ha dichiarato una mobilitazione parziale in Russia, con il richiamo di 300mila militari riservisti. “Nella sua aggressiva politica anti-russa, l’Occidente ha superato ogni limite”, ha detto Putin ribadendo che userà tutti i mezzi a sua disposizione. Il discorso ha suscitato subito le reazioni dei leader occidentali. Joe Biden ha commentato le dichiarazioni di Putin come “minacce nucleari spericolate e irresponsabili”. Anche all’interno della Russia le reazioni sono state forti: sono più di 500 le persone fermate alle manifestazioni contro la mobilitazione parziale che si sono svolte in diverse città del Paese.

Il fotoreporter Giorgio Bianchi – documentarista degli orrori del Donbass e candidato con la lista “Italia Sovrana e Popolare” – ha così commentato gli ultimi sviluppi: “Quello che sta succedendo era stato ampiamente previsto, soprattutto alla luce delle ultime controffensive (che io ho definito controffensive-farsa) che servivano a far scrivere qualcosa sui giornali occidentali e a dare il senso che la vendita delle armi possa avere un qualche tipo di risultato strategico – cosa che di fatto non ha – e un minimo di risultato tattico, ma con il rischio gigantesco che poi quelle truppe vengano accerchiate e massacrate”.

“Dobbiamo tenere presente che noi in Ucraina abbiamo un fronte lungo circa 1000 km. È chiaro che da parte russa non è facile gestire un fronte così lungo: è possibile che ci siano errori da parte delle intelligence militari e ci siano delle falle. Il richiamo dei riservisti, l’1% circa, serve soprattutto a consolidare i territori già conquistati ma chiaramente è un segnale che Putin sta cedendo ai falchi e che a breve possa slegare le mani ai generali per chiudere la partita e mettere in sicurezza, dal loro punto di vista, le repubbliche autoproclamante e fare questo referendum. A quel punto tutti i territori delle repubbliche autoproclamate verrebbero posti sotto l’ombrello protettivo (anche nucleare) della Federazione Russa e lì sarebbero problemi giganteschi. Soprattutto per via degli imbelli Governi europei che continuano a gettare benzina sul fuoco non capendo che i russi non stanno affatto scherzando e che per loro questa è una situazione vitale. Io i russi un po’ li conosco e c’è un momento, quando diventano seri, in cui vanno presi con estrema attenzione: questo è il momento. Soprattutto se si ha a cuore una generazione di giovani ucraini che stanno per essere massacrati per delle logiche di potere che vanno ben aldilà di quelli che sono i loro interessi nazionali”.

L’Italia cosa deve aspettarsi in questa situazione?

“Noi in questa situazione stiamo avendo solato dei contraccolpi mostruosi. Io sto girando l’Italia e la situazione è veramente catastrofica. La campagna elettorale è anestetizzata: si parla della qualunque e i leader fantoccio delle principali formazioni politiche parlano di tutto fuorché della guerra. Non tener conto di quest’aspetto, che è epocale, significa porre il paese di fronte a un rischio quasi sistemico. La guerra di questo passo rischia di durare parecchio tempo e noi non siamo in grado con il debito pubblico che ci ritroviamo di far fronte a una guerra prolungata“.

Il Governo tedesco ha annunciato la nazionalizzazione dell’Uniper

“Questo sta sfatando anche l’ultimo tabù cioè la privatizzazione dei settori strategici, che è stata una follia. Tra l’altro portata avanti dallo stesso Draghi che oggi cercano di ripropinarci in tutti i modi. Draghi è un meccanico del sistema, secondo le logiche anglosassoni però, quando le logiche anglosassoni non funzionano chiamano questi personaggi per riparlarlo. Il problema qui non è riparare la caldaia ma è il fatto che la caldaia sta per esplodere e va sostituita. È evidente che quella logica di privatizzazione ha fatto solo gli interessi dei grandi potentati finanziari. Noi vediamo che i paesi veramente sovrani sono gli unici che si stanno smarcando da questa situazione catastrofica. Qui da noi oramai è un colabrodo che fa acqua da tutte le parti. L’aristocrazia industriale oramai si è smarcata da quello che è l’interesse nazionale. Abbiamo al potere dei fantocci che prima di andare a occupare i loro scranni vanno a inginocchiarsi davanti all’imperatore e sinceramente, in una condizione del genere, il miglior risultato che ti può capitare è il collasso del blocco cardanico del sistema produttivo“.

Lavori in Corso

Recent Posts

  • Sport

Roma – Bologna, Ferrajolo ‘A Botta Calda’ ▷ “Si chiude una porta, ma ora le p*lle!”

Una gara di fuoco quella tra Roma e Bologna, ma ai quarti di finale di…

1 ora ago
  • Sport

Juve, nuovo allenatore al posto di Spalletti: l’annuncio

La Juventus e la successione di Luciano Spalletti sulla panchina bianconera: arriva un clamoroso annuncio…

6 ore ago
  • Featured

Mollicone-Borrelli: lite referendum in diretta ▷ “Chiedi scusa a Meloni e ai pazienti psichiatrici!”

C’è una recente polemica scatenata da un post social del deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza…

8 ore ago
  • Sport

Lazio sotto processo! La dura sentenza di Nando Orsi ▷ “Bisogna prendersi le giuste responsabilità”

La vittoria contro il Milan ha restituito ossigeno alla classifica e all’ambiente, ma in casa…

10 ore ago
  • Attualità

Italia, spariti 156.000 negozi: il commercio italiano cambia volto (e non è un caso)

L’ultimo report della Confcommercio evidenzia un allarmante fenomeno di cui voglio parlare oggi: la desertificazione…

12 ore ago
  • Sport

Ritiro Marquez, il mondo della MotoGP è sconvolto: il messaggio

Marc Marquez e le voci di ritiro: arriva l'annuncio che lascia tutti senza parole Marc…

12 ore ago