Quante falsità, inesattezze e nefandezze sulle prime pagine. Da due anni a questa parte la carenza di credibilità delle prime pagine si riflette nei dati di vendita: crollo verticale negli utili e nelle certezze, troppe le volte che si sono osannati i soldi dell’Europa mentre la premier finlandese Sanna Marin lascia intendere che dobbiamo cavarcela da soli (alla faccia dell’unione), troppi gli appelli per le armi quando più dell’80% della popolazione italiana non ne vuol sapere di partecipare attivamente al conflitto russo-ucraino, ma scavando a fondo quetse sono poche delle numerose storture della realtà filtrate dal mainstream.
“Il problema non è nell’informazione, il problema è nelle coscienze, perché è vero che l’informazione crea coscienze, ma è pur vero che le coscienze stanno a capo dell’informazione”.
Ascoltate l’analisi del Prof. Alessandro Meluzzi a ‘Un Giorno Speciale’
Il paragone tra resistenza ucraina e Resistenza partigiana italiana, rilanciato lo scorso 18 settembre da…
È il tumore più frequente nella popolazione maschile italiana, e anche uno dei più subdoli…
Vi do ora una notizia interessante. Un sondaggio condotto in sei Paesi europei rivela che…
Il mancato rigore (e il mancato intervento del VAR) per la trattenuta su Rowe durante…
La Securities and Exchange Commission ha sempre respinto le ipotesi di insider trading legato all'11…
Da mesi circolano online video e immagini che documentano le modalità sempre più aggressive con…