Il mercato della Lazio ai raggi X. Sarri gongola. Il mister toscano abbraccia Romagnoli, Casale, Maximiano, Gila e Marcos Antonio. Al momento la campagna acquisti supera abbondantemente la sufficienza.
Le uscite di Lucas Leiva, Luiz Felipe e quella imminente di Acerbi sono state rimpiazzate con operazioni non banali e calate alla perfezione sulla mentalità tattica dell’ex allenatore di Napoli e Juventus. Circa un mese fa il Presidente Lotito mandava questo messaggio al mondo biancoceleste: “Lavoriamo per costruire una grande Lazio“.
La dirigenza si è mossa con sagacia sborsando fior di milioni per allestire una rosa capace di insidiare le zone nobili della prossima Serie A. Senza dimenticare poi il tema del vice Ciro Immobile. Manca ancora una pedina dunque per completare il puzzle biancoceleste.
Franco Melli – Voto 6.5
Io non sono molto espansivo di solito. Perché questo voto? Il portiere intanto è un ignoto in questo momento. Come para Maximiano? E’ bravo nelle uscite o è più bravo in porta? Su di lui non so niente. Diventa difficile dare un giudizio sul mercato biancoceleste senza conoscere le peculiarità del portiere acquistato.
Alessandro Vocalelli – Voto 7.5
Il mio è un 7.5 pieno perché la Lazio ha preso ottimi giocatori. Di Romagnoli ne abbiamo parlato fino ad ora. Marcos Antonio è un centrocampista di cui si dice un gran parte dagli addetti ai lavori. Casale è un difensore molto affidabile, Cancellieri è un’ottima prospettiva. Non arrivo a 8 perché non conosco né Gila né Maximiano.
Luigi Ferrajolo – Voto 7
Tutte operazioni apprezzabili, ma di fatto gli acquisti sostituiscono e non aggiungono. A me ad esempio piace la coppia di centrali difensivi formata da Casale e Romagnoli. Poi è molto interessante Cancellieri. I buchi sono stati riempiti bene. Resta l’incognita del portiere perché non conosco Maximiano.
Furio Focolari – Voto 7.5
7.5 e non 8 perché non conosco il portiere. In realtà dovrei dare 8 prima di tutto perché non mi sarei mai aspettato che Lotito spendesse questi soldi, e poi perché in 18 anni di presidenza è la prima volta che si fa una squadra come chiesto dall’allenatore.
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