Estetico perché non c’è resa più profonda del cosmo, conoscitivo perché ci renderà in grado – secondo il N.1 della Nasa – «di rispondere a domande che ancora non sappiamo formulare».
La massa di questi corpi è tale da piegare lo spazio tempo e presentare gli elementi celesti più lontani come fossero dietro una lente: parliamo delle masse rossastre che definiscono l’effetto “lente”, confermando un postulato previsto dalla teoria della Relatività.
Ma non è tutto, perché le nuove immagini in corso di divulgazione renderanno tutto questo un gustoso antipasto. L’inizio di un nuovo modo di rappresentare l’universo, ma anche di comprenderlo. “Lo scenario di questa immagine corrisponde a un pezzetto di cielo grande quanto un granello di sabbia sulla punta di un dito“, ha sottolineato l’amministratore della Nasa Bill Nelson. Un granello di sabbia dal valore scientifico inestimabile.
Da oggi il cosmo si spinge un passo più in là, e non è esattamente un “piccolo passo”.
Alessio De Paolis
Prima sconfitta della preparazione estiva per la Roma, travolta 4-1 dal Cardiff City nel primo…
Negli Stati Uniti si moltiplicano i segnali di un possibile riposizionamento sulla guerra in Ucraina.…
Terminato il primo anno sulla panchina giallorossa, Gian Piero Gasperini ha riportato la Roma in…
BlackRock, il più grande fondo di investimento al mondo con 12.000 miliardi di euro gestiti,…
Tre arresti in meno di due anni, un sequestro di attrezzatura da centomila euro lasciato…
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid ha reso pubblica una perizia tecnica sul protocollo terapeutico…