Conflitto d’interessi o qualcosa di più? Il sistema delle c.d. porte girevoli, il passaggio dal mondo politico-istituzionale a quello dell’impresa privata (e viceversa), è da anni al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e rimane ancora oggi una grave criticità dei sistemi occidentali. Tale patologia del capitalismo maturo è divenuta particolarmente evidente nel settore farmaceutico.
Nel sistema di produzione dei farmaci, business tra i più generosi in termini di fatturato, l’ambiguità tra controllati e controllori assume contorni fortemente opachi, con gravi implicazioni e zone grigie sull’autonomia degli enti di controllo. Il prof. Alessandro Meluzzi, interrogandosi sul concetto di verità, evidenzia in maniera lucida e concisa le gravi lacune nella trasparenza dei bilanci delle strutture adibite per legge a controllare su Big Pharma.
Quale verità potrà mai aversi, spiega Meluzzi, se tra controllato e controllore intercorre una terra di nessuno in cui le posizioni si intrecciano e sfumano sulla base dei giganteschi interessi economici?
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