Francesco Amodeo, giornalista e scrittore, ha deciso di proporre una sua candidatura all’interno dell’universo politico. L’obiettivo è quello di promuovere in quest’ultimo l’inserimento dei piccoli partiti, perciò dar voce a chi viene spesso messo all’angolo, all’opposizione minoritaria mai ascoltata, a chi oggi non ne può più di subire e vorrebbe essere partecipe davvero delle decisioni prese dall’alto dei poteri governativi. Infatti è proprio la caduta del Governo Draghi e delle successive elezioni che si terranno (anticipatamente) il 25 settembre che ha causato uno squilibro fra le varie fazioni politiche, la raccolta firme dovrà essere mostrata un mese prima del voto e, appunto, per i piccoli partiti sarà difficile riuscirci.
L’artista Giorgio Gaber negli anni ’70 cantava che ‘la libertà è partecipazione’. Assieme a Sandro Luporini scrisse una delle canzoni che interpretò il concetto base della libertà sotto connotazione politica: ‘La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione’. E così Amodeo rivendica il suo diritto costituzionale (e di conseguenza quello di tutti) di partecipare alla vita politica e sociale del Paese. Ne parla in diretta a Un Giorno Speciale, assieme a Fabio Duranti:
“Voglio tentare una candidatura, che ufficializzerò nei prossimi giorni. Non posso credere che hanno fatto un’operazione per fare in modo di far restare i piccoli partiti fuori perché non avranno la forza di recuperare firme e consensi. Ho fatto un appello anche a tutti i miei colleghi: dobbiamo rimboccarci le maniche e scendere in campo e dare uno schiaffo morale, tutti insieme se ci mettiamo riusciremo sia a raccogliere le firme che avere un risultato dignitoso. Questa è un’operazione che dobbiamo fare”.
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