La degenerazione della classe dirigente italiana è passata sotto traccia nel dibattito pubblico. Il confronto con il passato della prima repubblica appare, nella maggior parte dei casi, estremamente negativo. Il percorso storico italiano sembra infatti mostrare un tragico svuotamento nella personalità e nelle competenze non solo dei rappresentati politici ma di tutte le figure chiave del nostro Paese.
Tale processo, recentemente messo in evidenza dall’apparire di nuove forze politiche, rappresenta, come spiegano Alessandro Meluzzi e Alberto Contri, non solo un rischio per la leadership nazionale ma soprattutto, nell’attuale contesto globalizzato, un grave rischio per la nostra sicurezza. Se in passato figure chiave del sistema Paese italiano, come ad esempio Enrico Mattei, sono riuscite a porre un argine allo strapotere dell’élite globaliste, oggi il quadro appare invece allarmante. La mancata preparazione della nostra classe dirigente e politica appare infatti aprire le porte a mire straniere e a progetti egemonizzanti globali, con gravi rischi per il nostro tessuto economico e per la nostra libertà.
È l’argomento usato per giustificare l’obbligo vaccinale: l’immunità di gregge. Secondo Paolo Bellavite, medico ed…
Il gioco delle tre campanelle continua a presidiare il centro di Roma, nonostante blitz con…
La decima giornata di Serie A propone due appuntamenti centrali: il derby Milan-Inter e Juventus-Napoli.…
INTERVISTA A GIANNI PETRUCCI - Ottobre 2027 resta l’obiettivo dichiarato per la partenza di NBA…
Sapete quant’è stata l’inflazione negli ultimi anni? Quant’è stata la vera erosione del potere d’acquisto…
La gip di Milano Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, trentenne…