La Juventus di oggi è l’ombra della corazzata di un tempo. “I bianconeri non fanno più paura a nessuno se non a se stessi“. Così Tony Damascelli ha sintetizzato ai nostri microfoni la stretta attualità del club della Continassa.
Una dirigenza pronta ad imminenti rivoluzioni nell’organigramma, conti che sovente non tornano, squadra fortemente indebolita rispetto alle glorie passate. La probabile formazione che questa sera affronta la Fiorentina nella semifinale di ritorno di Coppa Italia è emblematica della decadenza tecnica e qualitativa dei bianconeri.
Nel 4-4-2 di Allegri troverà spazio in mediana la coppia Danilo-Zakaria, con il brasiliano adattato ad un ruolo non certo abituale come quello del regista. Per il resto Perin tra i pali. In trincea De Sciglio, Bonucci, De Ligt e Alex Sandro. Bernardeschi e Rabiot sulle fasce. Vlahovic e Morata in attacco.
Rispondono i viola toscani con il solito 4-3-3. Terracciano in porta. Linea arretrata formata da Venuti, Milenkovic, Igor e capitan Biraghi; A centrocampo Torreira spalleggiato da Maleh e Duncan. In avanti fiducia a Nico Gonzalez, Cabral e Saponara.
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