Se vogliamo davvero contribuire a porre fine al conflitto in Ucraina, se siamo davvero contrari alla guerra, allora dobbiamo smetterla di mistificare la realtà. In questo Paese siamo vittime di una propaganda che non ha nulla da invidiare a quella russa. Ma le mistificazioni che stanno venendo fuori non fanno altro che alimentare il conflitto. Pensate che siamo arrivati ad invocare la pace inviando le armi: non era mai avvenuta nella storia una tale dissonanza cognitiva.
Si invoca la pace continuando a provocare l’invasore, un invasore che definiamo pazzo. Ma poi invece di trattarlo come tale, continuiamo ad alimentare la sua follia. Si cerca la pace non attraverso le trattative diplomatiche, ma invocando una no fly zone che porterebbe automaticamente il mondo in guerra.
Il sottoscritto è iscritto all’albo, eppure le mie pagine social sono tutte bloccate. Mentre al battaglione Azov, accusato dall’Onu e dall’Ocse di crimini di massa, Facebook ha autorizzato i post contro i russi. E persino Mentana ha legittimato la loro presenza nella guardia nazionale ucraina.
Stiamo chiedendo la pace alimentando queste perverse logiche guerrafondaie, alimentado divisioni, razzismo, ma soprattutto alimentando la guerra.
La Matrix Europea, la verità dietro i giochi di potere – Con Francesco Amodeo
Per la gestione della pandemia è stata una settimana densa di passaggi istituzionali. In Commissione…
UDINESE - ROMA, LE PAGELLE - Gollini 6Non di stima ma di merito, perché la…
UDINESE-ROMA - La Roma espugna il Bluenergy Stadium con una vittoria netta e spettacolare. Finisce…
Nel corso di un confronto condotto da Fabio Duranti con il fotoreporter Giorgio Bianchi e…
Nel 1928 Edward Bernays pubblicava Propaganda, saggio fondativo delle moderne relazioni pubbliche, dedicato alla costruzione…
Desidero richiamare pur celermente l'attenzione su alcune considerazioni che recentemente è venuto svolgendo Guido Crosetto,…