Cominciamo con una doverosa premessa: la guerra va condannata sempre e la guerra non è mai giustificabile. Che questo sia chiaro. Però condannare semplicemente la guerra non basta più, perché si condanna qualcosa che sta già avvenendo. Noi invece dobbiamo imparare a condannare le cause che quella guerra l’hanno indotta, per fare in modo che non si ripetano mai più in futuro. Invece questo nei media italiani non lo sta facendo assolutamente nessuno. Si punta il dito contro quelli che sono i responsabili ufficiali, i responsabili visibili, ma non si vanno ad indagare le cause. Quindi chi e che cosa ha spinto Putin a fare quel gesto che noi continuiamo ovviamente a ritenere folle e a prenderne le distanze.
Nel 2014 in Ucraina è stato rovesciato un governo filo-russo del presidente Yanukovich che stava stringendo accordi con la Russia, quindi che avrebbe posto fine al conflitto Ucraina-Russia. Quel presidente Yanukovich è stato deposto ufficialmente da una rivolta di piazza, ma ufficiosamente quella rivolta di piazza è stata interamente pilotata da apparati americani. E la cosa ancora più assurda, più grave è che quegli apparati americani hanno messo completamente le mani sul nuovo Governo. Un Governo filo-americano, filo-europeista, tutto eterodiretto dagli Stati Uniti.
Come si può pensare che Putin rimanesse lì a guardare mentre il suo vicino di casa creava un Governo eterodiretto dai suoi maggiori nemici, che aspiravano poi ad armare l’Ucraina e a farla entrare in futuro nella Nato. Ma la cosa più assurda è che la scelta dei candidati stranieri per il nuovo esecutivo ucraino è stata seguita da società straniere, in particolare la Fondazione Renaissance del miliardario speculatore americano George Soros, che come riportato da “Il Sole 24 Ore” avrebbe pagato 80mila dollari per sostenere le società coinvolte nella selezione dei membri del governo.
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