Senza Vlahovic la Juventus avrebbe perso. Sembra una considerazione infantile o superficiale ma è la fotografia di quello che è accaduto nella sfida contro il Villarreal. Dopo il gol fulmineo del campione serbo, la squadra si è rattrappita consentendo agli spagnoli di spiegarsi meglio creando due occasioni pericolose. La Juventus ha tenuto però il campo, cercando soltanto la soluzione antica della palla lunga e pedalare con un solo centrocampista capace di rendersi utile in fase offensiva, McKennie mentre la coppia Rabiot-Locatelli ha lavorato in miniera qui c’è un altro dei limiti di Allegri. Il quale ha mantenuto in campo Locatelli per settanta minuti, in evidente affanno e tagliato sempre fuori dai centrocampisti del Villarreal, al punto da sbagliare totalmente la posizione sul gol del pareggio di Parejo.
Tutto il secondo tempo juventino è stato quello degli ultimi tempi, palla dietro, difesa in tormento, una sola occasione fornita a Vlahovic con parata importante di Rulli, infortunio serio di McKennie che starà fuori due settimane, errori banali del solito Rabiot e Morata sfinito da un lavoro alla Mandzukic che non è roba sua per doti fisiche e di temperamento. Il pareggio non serve a nessuno e lascia aperta la qualificazione, con il ricordo dello stesso Villarreal che fece fuori l’Atalanta nel ritorno a Bergamo. Vlahovic non va protetto, semmai va protetto da Allegri e dal non gioco della Juventus.
Tony Damascelli
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