Passa l’Inter, soccombe la Roma. Decidono i gol di Dzeko, dopo poco più di un minuto, e Sanchez, che pittura una traiettoria a togliere le ragnatele dal 7, imprendibile per Rui Patricio. Sfuma così uno degli obiettivi stagionali dei giallorossi, che ora dovranno concentrarsi sulla Conference se vogliono interrompere il lungo digiuno di trofei, oltre a tentare la risalita in campionato.
Mi immaginavo che sarebbe finita così, non sono sorpreso. Se continuiamo così, più che Botta Calda, questa trasmissione dobbiamo chiamarla lacrimatoio. Onestamente l’Inter, lo sappiamo, è un avversario più forte. Io sono rimasto terrorizzato nel primo quarto d’ora perché se continuava così la Roma ne prendeva 6, poi per fortuna l’Inter ha mollato un po’ e la Roma è cresciuta.
Sì, si diceva che la Roma doveva puntare sulla Coppa Italia, ma poi avrebbe incontrato tutte squadre che le sono sopra in campionato, quindi era un’impresa non facile, per non dire disperata.
Se non altro è stata una bella gita per Mourinho che ha trovato uno stadio tutto dalla sua parte. Qualcuno ha scritto “bentornato a casa”: purtroppo in questo momento la sua casa è un’altra, è Trigoria, quindi speriamo che le cose cambino un po’.
Nota a margine: un’altra volta hanno ammonito Zaniolo. La cosa non ha inciso sulla partita, è vero, incide però sulla serenità da parte dei tifosi che vedono queste partite e che giudicano gli arbitraggi. Che sia fallo siamo d’accordo, ma di falli così a metà campo ne abbiamo visti tanti altri. Mi sembra, come al solito, un atteggiamento un po’ persecutorio nei confronti di questo ragazzo.
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