Desidero svolgere alcune impressionistiche considerazioni anch’io intorno alla vicenda legata al tennista fuoriclasse serbo Djokovic. Il fronte delle discussioni è come spesso accade diviso in due fronti opposti: quello di coloro i quali condannano il tennista per aver cercato di diventare un simbolo del movimento di contestazione del Leviatano tecno-sanitario e quello di quanti celebrano il tennista serbo esattamente per il suo coraggio e per la sua capacità di procedere controcorrente.
Quello che l’Australia ha fatto a Djokovic non è la prova del fatto che finalmente la legge vale per tutti, come taluni hanno detto. È invece a mio giudizio la prova del regime inflessibile e fanatico che si è prodotto nel mondo occidental capitalistico. Un regime inflessibile e fanatico che si basa ormai sempre più palesemente – come anche Giorgio Agamben non ha mancato di sottolineare – sul connubio terrifico di religione terapeutica e di terrore medico sanitario. In sostanza un fanatismo scientifico che si sta producendo sotto i nostri occhi.
Di questo bisogna allora ragionare quando si riflette su questa questione. Intendo dire sul fanatismo cieco, settario, ideologico che nega financo i diritti elementari in nome delle più alte ragioni della scienza e della salute pubblica.
RadioAttività, lampi del pensiero con Diego Fusaro
Una lettera informale recapitata alla NATO dall'ambasciata russa in Belgio ha catturato l'attenzione sull'area baltica.…
Irlanda-Israele: una partita che va oltre i 90 minuti Il 27 Settembre, nella lega B…
Il nuovo stadio della Roma a Pietralata ha ora un'autorizzazione unica: a firmarla, in qualità…
In 4 anni l'economia italiana ha perso 46 miliardi di potere d'acquisto. La prolungata vulnerabilità…
Max Tonetto guarda con fiducia alla Roma di Gasperini, ma invita a non bruciare le…
Oltre 45 milioni di dollari: è il valore del contratto con cui Israele, secondo il…