Berrettini vola in semifinale agli Australian Open. Il prodigio del tennis italiano supera Monfils in cinque set (6-4, 6-4, 3-6, 3-6, 6-2). A Melbourne va in scena un match teso e vibrante. I contendenti se ne danno di santa ragione in campo con colpi d’autore. Il francese cerca costantemente di stimolare la risposta del pubblico schierato, a quanto pare, maggiormente dalla parte del transalpino.
Il nostro Berrettini conserva in corpo tutta la rabbia agonistica per poi esternare apertamente il suo entusiasmo al culmine della partita. Il tennista capitolino, con ampi gesti, si rivolge agli spalti della Rod Laver Arena avvicinando le mani all’orecchio con uno sguardo denso di grinta e orgoglio per il prestigioso successo. Matteo infatti è il primo italiano a raggiungere la semifinale dell’Australian Open.
Adesso testa al prossimo ostacolo: Rafa Nadal. I colori italiani incrociano le dita anche per Jannik Sinner che domani se la vedrà con il greco, numero 4 del ranking mondiale, Tsitsipas. L’appetito vien mangiando…
Tony Damascelli
Berrettini deve imparare anche a comportarsi da campione dopo la vittoria. Ha fatto il classico gesto da bullo e ha messo la mano all’orecchio incitando gli spettatori. Io ho una opinione ben precisa e gli altri hanno la loro. Io ritengo che un tennista dovrebbe comportarsi in modo diverso. Ho visto il comportamento di Berrettini al termine del match e quell’atteggiamento non fa parte di un campione. Al di là di tutte le provocazioni ricevute. Mi sono solo permesso di dire una cosa sullo stile di un nostro atleta al termine di una bellissima vittoria.
Furio Focolari
Stavolta non seguo Damascelli. Berrettini è uno degli atleti più seri del circuito. Evidentemente Tony non ha visto il match. Quello che ha fatto Monfils col pubblico è di gran lunga superiore rispetto a ciò che ha fatto il nostro Berrettini. Quello che è accaduto oggi a Melbourne è vergognoso. Se fosse successo in Italia cosa avremmo detto?. A ogni punto il tennista francese aizzava il pubblico, Berrettini ha avuto tutti contro. Questa volta non sono d’accordo con Tony Damascelli. La storia di Berrettini ci dice che non è un bullo. Monfils invece è un clown e si era comportato così anche contro Sinner.
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