L’Inter chiude come sa e come fa, un gol e basta. Il Torino fa soltanto fumo, senza Belotti va sulla giostra e mai veramente in area di rigore, i campioni d’Italia sfruttano il golletto di Dumfries e sprecano altre occasioni però mai denunciando affanni, semmai bruciando energie in corse continue per aggirare gli ostacoli granata messi assieme da Juric.
Partita senza particolari eccitazioni, ormai l’Inter gioca con il pilota automatico, segnale di una autostima e di una serenità di squadra e di gruppo, senza euforie e saltimbanchi a bordo campo. Il lavoro di Simone Inzaghi paga in silenzio, la società è sotto osservazione anche se alcuni media si tengono a distanza, scegliendo la prudenza invece messa da parte per altre situazioni. Sta di fatto che il primato dell’Inter squadra è chiaro, trasparente, limpido, i quattro punti di vantaggio sono merito di una costanza e di una coerenza che non può essere messa in discussione se non per ignoranza o pregiudizio. Il girone di ritorno farà capire dove Inzaghi potrà ancora migliorare. Il Torino? Gode di buona propaganda, non altro.
Tony Damascelli
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