La Roma non va oltre il pari in casa contro la Sampdoria. Shomurodov per i padroni di casa e Gabbiadini per gli ospiti siglano, entrambi nel secondo tempo, l’1-1 finale. Delusione per i giallorossi che avevano alzato l’asticella nell’ultimo impegno contro l’Atalanta e che adesso non riescono ad approfittare del passo falso compiuto proprio dai bergamaschi a Genova.
“È come se la Roma non avesse retto il ruolo di protagonista. Dopo la partita perfetta di Bergamo sono passati appena tre giorni ed è rientrata subito nei ranghi: questa è la cosa più amara.
Il primo tempo è stato di una tristezza incredibile. Credo abbia fatto un solo tiro in porta verso la mezz’ora, peraltro centrale. Nel secondo tempo ha messo più che altro un po’ di rabbia, di disperazione e alla fine abbiamo visto una Roma che non aveva senso perché praticamente metà della squadra erano attaccanti o trequartisti. Così non si può giocare a calcio.
Trovato il gol non è riuscito a tenerlo buono, dopo pochi minuti la Sampdoria ha pareggiato. Il risultato ad essere onesti è giusto perché la Sampdoria ha fatto una partita onesta, niente di straordinario. Io lo avevo detto nel pomeriggio: certo che la Roma è favorita contro la Sampdoria, ma farà una partita completamente diversa da quella di Bergamo perché lì a Bergamo la Roma si era giovata della avventatezza dell’Atalanta che giocava molto alta. Stasera lo avrebbe fatto la Sampdoria. E così è stato. Il primo tempo è stato indecoroso perché nessuna della due squadre voleva scoprirsi. La Roma non ha neanche aggredito, aspettava per cercare di avere campo. Erano due pugili e nessuno attaccava per paura di dare la replica all’avversario.
È un passo indietro. In questi giorni ci eravamo chiesti: è primavera o solo una rondine? Ecco, siamo alla rondine”.
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