La dittatura è ovviamente più cruenta, ma quello che stiamo vivendo oggi è molto più subdolo. Perché?
Perché nella dittatura c’è uno scontro che è verticale. Quindi c’è la giunta militare, i dittatori, contro il popolo. Il popolo che è consapevole di subire le azioni di una giunta militare, sta lì e attende fin quando non riesce a rovesciare tutto.
Oggi lo scontro è orizzontale, popolo contro popolo. Loro ci guardano da sopra, col sorriso, perché oggi non devono combattere loro contro i cittadini. Hanno pensato a mettere uno contro l’altro, dividere in categorie: c’è il sì vax, il no vax, il sì Green pass, il no Green pass, gente che litiga, che all’interno delle famiglie non si parla più. Si fanno le guerre tra di loro. Immaginate quanto si stanno divertendo.
Dirò una frase un po’ in controtendenza di quanto abbiamo sentito fino adesso: noi non siamo in una dittatura. Questi sono riusciti a realizzare tutti i punti messi nella loro agenda, quindi mettendo da parte i diritti sociali, i principi costituzionali, la democrazia, senza dover instaurare una dittatura. Hanno fatto qualcosa di unico nella storia.
Nel libro che presenterò, ‘Il Diego Rivoluzionario’, parlo di quando questi apparati hanno dovuto realizzare i primi punti della loro agenda. Soprattutto nei paesi sud-americani hanno dovuto istaurare dittature ovunque. Ora stanno proseguendo con quei punti senza aver bisogno di una dittatura, col consenso popolare.
Questa è stata una delle operazioni più magistrali che io, che studio questi tipo di poteri, ho mai visto nella mia vita.
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