Lavoro, progetti e pacificazione: l’ideale triangolo, con alla base il cittadino di Roma, su cui poggia la campagna elettorale del professor Enrico Michetti. Un periodo di fermento di idee, di incontri con il popolo della Capitale, che finirà soltanto sabato 2 ottobre (giorno di silenzio elettorale) prima dell’apertura delle urne fissata per il 3 e il 4 dello stesso mese.
Fino a quel giorno il candidato scelto dal centrodestra ribadirà i capisaldi della sua visione della politica. Lo ha fatto anche in diretta a Lavori in Corso con Stefano Molinari, quando di fronte alla sollecitazione di un ascoltatore Michetti ha prima confessato di vedere “nei cittadini un grande consenso” e ha poi sottolineato di aver avuto occasioni per fare il politico in passato “anche in tanti dicasteri, ma non ho mai accettato. Perché io facevo quel ruolo di assistenza ai sindaci, alle regioni, ai Comuni, mi ero ritagliato quel ruolo. Però quando hai la possibilità di poter fare qualcosa per la tua città e per il suo grande patrimonio culturale, artistico, scientifico”, di fronte questa vera e propria vocazione l’avvocato non si è tirato indietro.
Ecco l’intervento del Prof. Michetti.
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