L%26%238217%3Bultima+fatica+%28tutta+italiana%29+sulla+plastica+monouso%3A+vi+spiego+l%26%238217%3Bimportanza+delle+plastic+tax
radioradioit
/2021/07/italia-fatica-a-recepire-la-direttiva-sulla-plastica/amp/
Attualità

L’ultima fatica (tutta italiana) sulla plastica monouso: vi spiego l’importanza delle plastic tax

L’Italia fa fatica a recepire la direttiva europea sulla plastica monouso. Allo stesso modo fa una grandissima fatica a recepire tasse sulla plastica. Anzi, addirittura alcuni spiriti creativi legati a ‘Italia Viva‘ hanno parlato della tassa sulla plastica come una tassa ingiusta.
Se noi cominciano a considerare tutte le tasse ambientali come ingiuste, allora non è che faremo molta strada, perché mi pare che da soli non riusciamo a uscire fuori per esempio dal vortice delle plastiche che abbiamo messo in giro, oppure dalla intensa predominanza dei combustibili fossili.

Quindi ci vorrebbero, sì, le carbon tax, o le plastic tax, così i consumatori potrebbero rivolgersi a fonti di energia e materiali che non sono così tassati. Questo semplicemente significa invitare a un consumo più responsabile.
Ma si cerca di non capirlo, pensando che invece siano queste attività produttive. Il problema è proprio questo: non devono esistere più attività produttive che danneggiano il pianeta, altrimenti non ci sarà più produzione. Proprio questo non si riesce a comprendere.

Non esiste un sistema economico su una biosfera che non è sana, su materiali che sono finiti, su risorse che sono state erose e su una biodiversità che viene impoverita. Questo non può essere, eppure noi sapiens continuiamo a convincercene.
E in Italia le cose funzionano forse anche peggio che altrove: siamo stati gli ultimi a recepire la direttiva europea sui sacchetti di plastica biodegradabili per la spesa. Questo perché abbiamo una classe imprenditoriale sostanzialmente coniglia, che si nasconde dietro un dito, che ha paura a investire in ricerca e innovazione, che vuole lucrare il massimo profitto con quello che ha, anche se quello che ha danneggia fortemente l’ambiente.

Forse sarebbe il caso di darsi una sbrigata, invece, a prendere un’altra via. Ma imprenditori coraggiosi in questo paese, che investano su nuove fonti di energia, su nuovi materiali e su un aspetto culturale più che tecnologico, davvero non ci sono?
E’ possibile che siamo sempre gli ultimi da questo punto di vista, che non riusciamo mai a precedere gli altri?
Non riusciamo a capire che, per quello che riguarda i problemi ambientali, è molto meglio cercare di risolverli adesso ragionando, invece che subirli un domani per trauma?
Non c’è niente da fare.

GeoMario, cose di questo mondo – Con Mario Tozzi

Mario Tozzi

Recent Posts

  • Sport

Lazio sotto processo! La dura sentenza di Nando Orsi ▷ “Bisogna prendersi le giuste responsabilità”

La vittoria contro il Milan ha restituito ossigeno alla classifica e all’ambiente, ma in casa…

32 minuti ago
  • Attualità

Italia, spariti 156.000 negozi: il commercio italiano cambia volto (e non è un caso)

L’ultimo report della Confcommercio evidenzia un allarmante fenomeno di cui voglio parlare oggi: la desertificazione…

2 ore ago
  • Sport

Ritiro Marquez, il mondo della MotoGP è sconvolto: il messaggio

Marc Marquez e le voci di ritiro: arriva l'annuncio che lascia tutti senza parole Marc…

3 ore ago
  • Sport

VIDEO | Bayern Monaco-Atalanta, Camelio vs Santoro: “Maleducati! Ancora piangiamo dalla mamma!?”

BAYERN MONACO-ATALANTA - L’Atalanta saluta la Champions League nel peggiore dei modi: dopo il pesante…

4 ore ago
  • Sport

VIDEO | Orrore in Liverpool-Galatasaray: Noa Lang, dito quasi amputato e notte in ospedale

Il boato di Anfield si è trasformato in silenzio in pochi secondi. L’impatto è stato…

5 ore ago
  • Sport

Roma-Bologna, Gasperini lo fa fuori: va in panchina

Gasperini prepara la gara di ritorno tra Roma e Bologna degli ottavi di Europa League…

6 ore ago