Arte e cultura hanno avuto un crollo colossale: i primi a chiudere, gli ultimi a riaprire. La disoccupazione è aumentata spaventosamente, gli addetti sono diminuiti, i ristori sono stati insufficienti. Numeri su dei grafici che descrivono uno spaccato italiano sconfortante. Numeri che però sono individui con spese, mutui, affitti da pagare e famiglie alle spalle.
Un team di ricercatori ha lavorato a una serie di grafici che mettono nero su bianco questa situazione. Il finanzialista Valerio Malvezzi si è servito proprio di questi strumenti per spiegare cosa sta accadendo e di che portata saranno le perdite nell’immediato futuro.
“Abbiamo il livello più basso di spesa per le attività culturali – spiega – siamo più bassi della Repubblica Cieca, della Germania, della Spagna, della Francia, dei Paesi Bassi. L’Ungheria spende 6 volte noi. Siamo il fanalino di coda dell’Unione Europea. Con il lockdown c’è stato un crollo di tutte le attività culturali italiane e questo ha comportato un calo di 5 volte il fatturato, circa 200 milioni di euro”.
Dal lavoro del Dott. Alberto Bastiani, Dott. Alessandro Cappuccini, Dott. Roberto Di Donato e Dott. Ruggero Franzo, ecco il focus del Professore su questo argomento e il botta e risposta con Francesco Vergovich e Fabio Duranti.
L'audizione più attesa della Commissione Covid è arrivata. Giuseppe Conte, dopo peripezie infinte sulle sue…
CASO "SKY" - La Roma continua a lavorare per completare la rosa di Gian Piero…
Nei giorni scorsi è tornato a farsi sentire Beppe Grillo, il comico fondatore del Movimento…
Finita l’avventura mondiale con il Marocco, Neil El Aynaoui ha fatto ritorno alla Roma ed…
Nel rapporto di luglio 2026 il Fondo Monetario Internazionale ha espresso un giudizio positivo sull'economia…
Nuovo affondo nella Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid, dove Giuseppe Conte è tornato a essere…