Si discute oggi in Senato della conversione in legge del Dl 1° aprile 2021 sulle ultime misure per il contenimento dell’epidemia da Covid-19. Un decreto sul quale il Senatore di Italexit Gianluigi Paragone ha posto il suo secco NO.
I motivi li ha spiegati nel suo intervento in aula questa mattina: primo su tutti, l’obbligo vaccinale previsto per il personale sanitario in quanto, sostiene, rischia di diventare un pericoloso precedente. “Se lo mettiamo per loro – spiega – perché non metterlo per tutti gli altri? Una volta che si apre un varco non sai dove ti può portare. E secondo me può portare lì, ecco perché sono assolutamente contrario”.
Tra le motivazioni a sostegno del suo voto anche un recente fatto di cronaca che vede un giovane di 18 anni subire un TSO perché si è ribellato all’uso della mascherina nei locali scolastici: “Qualcuno dirà che le regole valgono per tutti… Forse questo ragazzo aveva visto le immagini della festa dello Scudetto dei tifosi dell’Inter! Le regole o ci sono o non ci sono”.
Conclude poi con le argomentazioni sul cosiddetto pass verde: “Il vaccino è gratuito, ma il tampone e il sierologico sono a pagamento. Quindi tu sottoponi la libera circolazione sulla base del tuo censo, del tuo reddito! Qui rischiamo di essere oltre la Costituzione!”
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