Carla Fracci ci ha lasciati all’età di 84 anni. La ballerina carica di vitalità e spettacolo non ha avuto eguali fino alla sua morte. Tanto che Eugenio Montale le dedicò anche una poesia, intitolata La danzatrice stanca. Carla iniziò a danzare a dieci anni, sin da subito alla scuola della Scala e, dopo il diploma e alcuni stage internazionali, ne divenne prima ballerina.
Le sue interpretazioni di Giselle, Giulietta o, tra le altre, Francesca da Rimini, sono rimaste nei cuori di tutti gli italiani e non. Inoltre, negli anni ’80, la ballerina divenne direttrice del corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli e, in seguito, di quello dell’Arena di Verona. Una crescita artistica che l’ha vista fiorire fino alla fine.
Mauro Masi, Presidente Banca del Fucino e Banca IGEA, la ricorda in diretta insieme a Francesco Vergovich a “Un giorno speciale”. Ecco l’intervento.
“Carla Fracci è patrimonio di una cultura internazionale, una grandissima artista. Lei ha lavorato più a Milano che a Roma. Credo che anche il Teatro dell’Opera di Roma possa e debba dare un po’ di attenzione, un segnale di ricordo di quanto è stata importante Carla Fracci nel panorama dello spettacolo italiano.
L’Opera è rimasta ed è uno dei pochi, veri segnali esclusivi del Made in Italy nel mondo. Non ce n’è uguale nel mondo.
Son rimasto stupito che Carla Fracci avesse 84 anni. Li portava in maniera divina”.
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