Ora i vari proclami, indignazioni e grida contro le gite fuori porta, o indirizzate a chi si ferma a guardare le vetrine dei negozi, si attenueranno?
Già perché secondo la tanto decantata – ma poco seguita – scienza è questo che dovrebbe accadere. Lo dice uno studio firmato Cnr e Arpa Lombardia, (e riportato da “La Repubblica”) che dissipa una volta per tutte i dubbi: all’aperto il contagio da coronavirus è pressoché impossibile. Come riportato dal quotidiano di Maurizio Molinari, questo vale anche per gli ambienti inquinati da smog, quindi c’è da stare tranquilli anche nelle grandi città in caso si voglia uscire di casa nell’evenienza in cui questo sia possibile secondo Dpcm: niente contagi, mantenendo il metro di distanza in luoghi aperti.
Anche la legge dovrebbe però soffermarsi su tale studio: una prova autorevole del fatto che la norma delle mascherine obbligatorie all’aperto dove essere fortemente rivista e modificata, in modo che chi si trova da solo al parco o comunque non nei pressi di un assembramento possa stare tranquillo e non dover incorrere in sanzioni inspiegabili inflitte dal vigile di turno.
Una cosa è la scienza, una cosa è la legge, e nel caso in cui divergano occorre fare di tutto perché ciò venga cambiato: così la pensa Fabio Duranti, intervenuto a ‘Un Giorno Speciale’ per mostrare lo studio delle massime autorità di ricerca presenti in Italia.
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