Se andate sul sito kmetro0.it trovate un’altra notizia che conferma quello che da settimane vi sto raccontando e quello che ho ipotizzato in un romanzo di fantascienza: l’approvvigionamento alimentare, l’aumento dei prezzi da cibo. E infatti c’è un articolo dal titolo “Covid-19, a rischio approvvigionamento alimentare”. La Fao ha denunciato il fatto che una prolungata crisi di pandemia potrebbe mettere a dura prova le catene di approvvigionamento alimentare.
Riflettiamo un attimo su quello che sta accadendo perché nel romanzo Futura io parlo di un oscuro laboratorio cinese. Naturalmente io ho scritto queste cose prima di sapere del Covid, ma poteva succedere in qualsiasi altra parte del mondo, guarda caso è successo lì.
I prezzi del grano, i prezzi dei cereali stanno aumentando. Dovete riflettere sul fatto che in molte parti del mondo, durante la quarantena, le persone stanno a casa e usano la farina, soprattutto i poveri, per prodursi pane e pasta in casa durante il covid. Ora, queste cose chiaramente non le trovate spiegate sui massimi organi di informazione, ma c’è un documento del Comitato delle Nazioni Unite per la sicurezza alimentare, vi leggo solo questa frase: “Saranno i cittadini più poveri a pagare”.
A pagare che cosa? A pagare le conseguenze del covid-19 e le conseguenze di una crisi alimentare che è indotta, perché legata a meccanismi globali delle corporate. Quindi abbiamo un mondo diviso in due: le corporate che diventano sempre più ricche e i cittadini poveri che diventano sempre più poveri.
Malvezzi Quotidiani, pillole di economia umanistica con Valerio Malvezzi
In Italia la geopolitica è diventata un argomento pop. Lo dicono Fabio Duranti e Giorgio…
Potrebbe non essere stata un'esigenza tecnica a imporre, stando alla ricostruzione di Cristiano Cannarsa, la…
Per esporre alla prossima edizione di Più Libri Più Liberi, la fiera della piccola e media…
Cipro è, da decenni, uno degli snodi più caldi del Mediterraneo orientale. Le basi militari…
La Roma osserva il mondiale, e incassa le parole su Malen di Kouman che ha…
Il Mondiale non è più quello di venti, trenta o quarant’anni fa. Non è più…