Attualità

Arcuri sollevato dall’incarico ▷ Franco (CorSera): “Troppi compiti, colpa di chi gli ha dato tutte quelle mansioni”

Domenico Arcuri non è più commissario straordinario all’emergenza: al suo posto arriva il generale di Corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo. Mario Draghi segna quindi la prima importante discontinuità rispetto al suo predecessore, con non poca soddisfazione da parte dei partiti di centrodestra rispetto alla scelta di mettere da parte l’uomo designato da Giuseppe Conte a responsabile della somministrazione dei vaccini, del reperimento delle mascherine e molto – troppo – altro ancora.
Il vantaggio di Figliuolo sarà quello di non avere tutti questi incarichi, e dunque di concentrarsi soltanto sulla vaccinazione con la collaborazione della Protezione Civile (di cui il nuovo numero uno è Fabrizio Curcio).

D’altronde Draghi lo aveva detto subito dopo aver rotto il silenzio post-incarico: “Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all’interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private“.

Ne abbiamo parlato in diretta a ‘Lavori in Corso’ con il giornalista del Corriere della Sera Massimo Franco.

La discontinuità è arrivata e in tempi rapidi, quindi questo è molto positivo. Come dicevate giustamente si tratta di una militarizzazione che però ho la sensazione sia l’unico modo per rendere efficiente un sistema che era confuso, spezzettato e poco efficace.
Ho visto che molti partiti di centrodestra plaudono a questa decisione di Draghi dicendo ‘ci ha dato ascolto’. Io credo che in realtà pochi siano esclusi da un certo sollievo per questo cambio di passo e di approccio, perché quando noi pensiamo ad un’azione coordinata della protezione civile e dell’esercito vuol dire che si ha una concezione diversa dell’emergenza risputò al passato.
Questa cosa restringerà molto la confusione Stato-Regione. Lo Stato con i militari e con la Protezione Civile prende in mano la somministrazione dei vaccini.

E’ un cambiamento molto importante, perché vuol dire avere una persona che tra l’altro si concentra esclusivamente su quello. Perché uno dei limiti del commissario precedente Arcuri, era che gli erano stati attribuiti troppi compiti, e con un’emergenza di questo tipo c’è bisogno di concentrarsi esclusivamente su questa cosa. La colpa quindi è di Arcuri, ma anche di chi gli ha dato tutti quegli incarichi che non poteva assolutamente svolgere in modo efficace.
Il Governo Draghi ha imboccato una strada per accelerare e dare chiarezza in modo tale che non ci siano più alibi per nessuno: né per lo Stato né per le regioni
.

Pierluigi Lantieri

Lavori in Corso

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